Atomi lunatici

scritto da Paulus
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Testo: Atomi lunatici
di Paulus


Dove andiamo? Siamo forse al capolinea? Certi segni sembrano orientare la rotta verso la sommersione della terra e, con questa, dell'umanità che la abita da oltre due milioni di anni. L'uomo paventa l'annientamento della specie, ancorché non ne sia pienamente conscio, e non solo della propria impareggiabile individualità. Quest'ultima potrebbe essere sacrificata sull'altare per garantire la continuità della specie, ed è di fatto offerta in sacrificio in numerosi casi e situazioni. I coscritti addestrati, pronti per cadere al fronte: ognuno di loro è un uomo, una donna in divisa — un'individualità, appunto — che si offre per la specie (in questo caso per la patria, e la patria non è che un sottoinsieme di un insieme onnicomprensivo quale è l'umanità). Il padre di famiglia che preserva la specie nella persona della prole e della consorte, cioè di un sottoinsieme meno numeroso, è un'altra esemplificazione del prevalere dell'interesse della specie. E, a parti invertite, la madre di famiglia che rinuncia anche a se stessa per la figliolanza. E quando i figli non sono voluti, o non vedono la luce per le più disparate ragioni, si rimpiazzano con cani e gatti, preferibilmente in età "scolare".
Cui prodest? Perché? Non lo so, e se faccio qualche congettura sto sempre col "chi vive", perché la certezza si converte nell'incertezza. Non credo che i concetti siano inscritti nel DNA, perché questo, in sostanza, è solo un polimero, e un polimero è solo la combinazione di monomeri; e questi non sono che molecole, e queste ultime non sono che combinazioni di atomi che si danno la mano e che sono lunatici. Naturalmente anche questa è una pura congettura. Altre letture sono possibili, altre interpretazioni. Ogni ipotesi non è né vera né falsa, è solo un punto di vista. È solo una questione di prospettiva. La veduta di un paesaggio cambia angolazione se ci mettiamo in movimento. Il panorama è sostanzialmente sempre identico, ma a noi appare cangiato. Ognuno di noi comprende, percepisce l'identità in forme sempre variabili nel tempo e non omogenee nello spazio. Non prevale la verità scientifica su quella filosofico-religiosa: ognuna di queste è una verità sempre incompleta, ma è non-verità rispetto alla Verità (inesistente per la molteplicità dei punti di vista). Una pianura si estende a raggi: di notte, quando la luna è nuova, dove ognuno di noi insiste su uno spazio infinitesimale, le tenebre sono permeate da mille e mille faci. Questi sono i nostri punti di vista: non rischiarano le tenebre, perché ogni luce è solo un barlume che non squarcia le tenebre, cioè la Verità con la fricativa maiuscola.
Atomi lunatici testo di Paulus
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